Valle dell’Angelo

"Città di bambini"

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 Valle dell’Angelo è situato nell’alta valle del fiume Calore e  conta meno di 300 abitanti; pertanto è il comune  meno popoloso della  Campania.
Fondato dai monaci basiliani intorno al X secolo, si chiamò dapprima Casaletto di Piaggine; nei secoli successivi fu amministrato  dalla Badia di Cava ed era alle dipendenze di Lurino.

Principale attrattiva del piccolo borgo è la grotta dell’Angelo, situata in località Costa della Salvia, sul monte Ausinito, in un’area di grande fascino naturalistico.

Poco distante dalla grotta vi è la pietra dell’Angelo, dove i pellegrini infilano il braccio in un antico e simbolico
gesto verso le viscere della terra, in segno di fertilità e come auspicio di vita.

L’attrattiva più curiosa di Valle dell’Angelo è sicuramente Pruno, dove una piccola comunità vive in uno stato di completo isolamento
lontano dal mondo moderno e rappresenta una sorta di museo vivente della civiltà contadina. Si tratta di venti famiglie, per lo più costituite da coppie di anziani, che vivono secondo antichi  ritmi di vita . Non ci sono negozi, ma un’ economia rurale basata sul baratto.

Da visitare, inoltre,  il grazioso centro storico, con i suoi vicoli e gradini, i portali dei vari palazzi gentilizi, nonché la chiesa di S. Barbato risalente al XVII secolo.

Valle dell’Angelo è stata definita “città di bambini”. Tale titolo le è stato conferito  in occasione dell’incontro della Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo, in seguito a cui è emerso che Valle si offre ai bambini come loro “città ideale”.