Rutino

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Il toponimo Rutino deriva da “rodon”, rosa. Le prime notizie del centro risalgono alla leggendaria traslazione dei resti di San Matteo Evangelista. Si narra che, durante il tragitto da Capaccio a Salerno, la comitiva addetta al trasporto delle reliquie, arrivata nei pressi di Rutino nel 953 d.C.,  manifestasse l’intenzione di bere e che, miracolosamente, apparve una fonte, chiamata poi fonte di San Matteo. A ricordo dell’evento fu poi eretta una chiesa, dedicata all’Evangelista.

A Rutino meritevoli di visita sono la Parrocchiale di San Michele Arcangelo del Quattrocento, il Palazzo della “colombaia” e il Palazzo Magnoni, uno dei più belli del Cilento.