Castellabate

"Benvenuti al Sud"

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Patrimonio mondiale dell’Umanità, Comune Gioiello d’Italia (unico in tutta la regione Campania), uno dei Borghi più Belli d’Italia dal 2007; Bandiera Blu dal 1999; 4 Vele di Touring Club e Bandiera Verde 2015 e 2016.

Il Borgo Medievale di Castellabate è arroccato su una collina a 280 metri sul livello del mare, in una posizione davvero affascinante dalla quale domina la costa che si estende tra i promontori di Licosa e Tresino.

La storia del borgo inizia nel 1123, quando Costabile Gentilcore, IV Abate della Badia di Cava, ottenne il permesso di far costruire una fortezza per difendere la popolazione dai continui attacchi dei pirati saraceni.

A ridosso della fortezza, che ben presto iniziò ad essere chiamata “Castello dell’Abate”, furono costruite le prime case e, via via, tutto il borgo, che, anticamente era chiuso da cinque porte d’accesso.

Il centro storico di Castellabate si caratterizza per vicoletti e scale, intervallati da slarghi spettacolari e da scorci che lasciano senza fiato il visitatore.

L’accesso più noto al borgo è quello dal Belvedere di San Costabile, uno slargo panoramico particolarmente affascinante all’ora del tramonto, quando i colori del mare e del cielo sembrano fondersi tra di loro, creando uno spettacolo davvero incantevole.

Nel cuore del centro storico si trova Piazza X Ottobre 1123 (così chiamata in riferimento alla data della posa della prima pietra del castello). La “Piazzetta”, come viene chiamata dai castellabatesi, offre un bellissimo panorama che spazia sulla graziosa vallata dell’Annunziata e si pone come il foro naturale di Castellabate.

DA  VEDERE

  • Il Castello: l’antico maniero, che sorge sul Belvedere, colpisce per la sua imponenza e, visto dal mare, sembra svolgere ancora oggi la sua originaria funzione di difesa del borgo di Castellabate. Oggi ospita manifestazioni di vario genere. L’eleganza degli ambienti interni e la bellezza della corte esterna rendono particolarmente piacevole la visita al castello, di cui si possono visitare anche i sotterranei. Qui sono visibili le feritoie e i camminamenti tra le torri, che, si narra, conducessero, attraverso cunicoli segreti, alle marine (la Torretta a San Marco e Palazzo Belmonte a Santa Maria).
  • Piazza Perrotti: si raggiunge costeggiando il perimetro esterno del castello e ospita l’omonimo palazzo, risalente al XII secolo, dove la notte tra l’11 e il 12 novembre del 1811 soggiornò il re francese Gioacchino Murat.
  • Basilica Pontificia Minore: imponente edificio religioso in stile romanico sorto nella seconda metà del XII secolo sull’antica cappella basiliana, dedicata a Santa Maria de Gulia. All’interno sono custodite numerose opere d’arte, come il Polittico di Pavanino da Palermo e un olio su tavola raffigurante San Michele Arcangelo che sconfigge il demonio. Adiacente alla Basilica si erge l’imponente torre campanile di epoca romanica, munita di orologio.
  • I palazzi gentilizi: la parte centrale del borgo di Castellabate si caratterizza per la presenza di palazzi gentilizi risalenti a varie epoche, ciascuno dotato di una cappella privata, dove i nobili proprietari assistevano alle funzioni religiose.

 

BENVENUTI AL SUD

Nel 2009 Castellabate è divenuto il set del film “Benvenuti al Sud”, commedia italiana di enorme successo diretta da Luca Miniero e interpretata da Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro e Valentina Lodovini.

In Piazza “X ottobre 1123” un ufficio postale fu ricostruito al posto del bar “La Piazzetta”. La piazza stessa è stata il set di molte scene del film: le sfide al biliardino, la partita di calcetto, il raid in motorino.

La casa del direttore postale Alberto era Palazzo Perrotti, nell’omonima piazza, accanto alla quale c’è anche la lapide che lo aveva tanto spaventato al suo arrivo: “Qui non si muore”.

Sul Belvedere sono state girate le scene di arrivi e partenze, comprese quelle del film successivo del 2011 “Benvenuti al Nord”.

LE FRAZIONI

  • Santa Maria: le origini di Santa Maria sono legate alla costruzione del porticciolo “de lu travierso” (detto anche Porto delle Gatte) che già nel XII secolo garantì lo sviluppo commerciale di Castellabate. Oggi Santa Maria è la frazione più popolosa del comune e si presenta come una località balneare d’eccellenza: non solo il mare cristallino e le ampie spiagge di sabbia finissima, ma anche strutture balneari di primo livello fanno del borgo una meta turistica molto ambita. A completare l’offerta turistica la grande quantità di attività, dislocate soprattutto lungo il Corso Matarazzo e il caratteristico nucleo antico, sviluppatosi intorno a Palazzo Belmonte e alla Torre Perrotti. Di notevole interesse anche Villa Matarazzo, di epoca ottocentesca. Era la residenza estiva dei conti Matarazzo.
  • Lago: La frazione si caratterizza per una lunga spiaggia di sabbia finissima e per il mare cristallino. Lago si protende fino al promontorio di Tresino, colle di 350 metri, dove sorgeva l’antico villaggio che diede i natali a S. Costabile. Tresino è un’oasi naturalistica di rara bellezza, ricca di sentieri e scorci mozzafiato. Da visitare  Campo dei Rocchi : sotto la sabbia della splendida spiaggia di Zona Lago si nascondono tesori che parlano del nostro passato; l’area è infatti una cava di arenaria risalente al VI secolo a.C. dalla quale si ricavavano macine da frantoio, travi, mattoni e colonne ancora visibili; e come in un’antica fabbrica di materiale da costruzione sono tuttora evidenti i metodi e le fasi di lavorazione della pietra. Secondo alcune fonti, da questa cava furono estratti i dischi cilindrici impiegati per il colonnato dei Templi di Paestum.
  • San Marco: il borgo marinaro di San Marco ha una storia millenaria, testimoniata da ritrovamenti e reperti archeologici. L’ “Erculia”, il suo antico porto, era uno scalo di approvvigionamento per le imbarcazioni lungo il litorale che congiungeva le due città greche di Velia e Paestum. Inoltre, in una suggestiva grotta emersa, che si trova lungo la passeggiata che collega San Marco a Santa Maria, sono stati ritrovati reperti di epoca paleolitica e una necropoli. Oggi San Marco si presenta come una ridente località balneare, che trae giovamento dal mare, come testimonia il molo moderno (costruito nel 1954) che accoglie imbarcazioni di pesca e da diporto. Il borgo si sviluppa attorno a Piazza Comunale, dove sorge la chiesa di San Marco Evangelista. Caratteristica la passeggiata che dal porto conduce alla spiaggia del Pozzillo, mentre per gli amanti della natura è consigliabile una passeggiata lungo il bosco del Castelsandra (alle pendici del promontorio), ricco di sentieri, dove è possibile ammirare la rigogliosa flora cilentana. All’ingresso del borgo si trova una masseria fortificata, volgarmente chiamata “Torretta”, che aveva una funzione difensiva ed era collegata al Castello di Castellabate. Si ritiene che nella “Torretta” i marchesi esercitassero lo “jus primae noctis” nei confronti delle mogli dei contadini e dei pescatori del luogo.
  • Ogliastro e Licosa: ridente località sul mare, Ogliastro è la frazione più meridionale del comune di Castellabate. Un fiume, il Rio Arena, la divide da Case del Conte. Tra le due località si stende una lunga spiaggia di sabbia finissima, che costeggia il lungomare “Delle Tartarughe”, così chiamato perché nel 2006 una tartaruga “caretta caretta” depose le sue uova sulla spiaggia di Ogliastro. Cuore del piccolo borgo Piazza “Giovanni Paolo II”, dove è possibile ammirare un panorama mozzafiato che spazia su scogliere, macchia mediterranea e un mare cristallino. Gli odori e i colori tipici della macchia mediterranea si ritrovano anche nella pineta di Ogliastro, di proprietà della famiglia Granito di Belmonte che possiede anche gran parte del territorio di Licosa. Licosa è il luogo del mito e dell’incanto: Omero nella sua Odissea ne cantò le bellezze e narrò la storia di tre sirene, una di queste di nome Leucosya che tentarono invano di ammaliare Ulisse. Mito a parte, Licosa è un luogo d’incanto per la bellezza del paesaggio: scogliere ripide e a tratti digradanti verso il mare, unite alla flora tipica della macchia mediterranea, rendono questo posto unico al mondo. A pochi metri dalla costa c’è l’isolotto di Licosa, che era collegato alla terraferma probabilmente fino al IV secolo a. C. e dove esistono tracce evidenti di un insediamento romano.
  • ALANO: la frazione Alano, terra di forti saperi legati alla cultura contadina, è punto di partenza per escursioni alla scoperta della flora mediterranea.

DA NON PERDERE

Il tramonto dal Belvedere di S. Costabile, spettacolo unico e affascinante;

L’isola di Licosa, tra mito e natura: resti di un insediamento romano. Sull’isola è possibile ammirare anche la “lucertola smeraldina”, dalla particolare livrea verde/azzurra;

Porta delle Gatte a Santa Maria di Castellabate: magnifica costruzione ad archi sovrapposti.

SENTIERI NATURA

  • Sentiero di Punta Licosa: dal porto di San Marco un sentiero percorribile in un’ora circa di cammino conduce a Punta Licosa. Da qui si può continuare verso Ogliastro fino al cancello.
  • Punta Tresino: dalla Terrazza dei Trezeni, in fondo alla frazione Lago, risalire verso la Punta del Pagliarolo e proseguire fino al villaggio abbandonato di S. Giovanni.
  • Monte Licosa: da San Marco risalire in direzione del Monte Licosa. Continuare a piedi verso un casino di caccia di Ferdinando II e verso il Convento Benedettino.