Caggiano

Natura, archeologia e storia

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Caggiano è tra le cittadine più a sud e il secondo per altezza (800 metri sul livello del mare) della provincia di Salerno.
E’ bagnato dal fiume Tanagro e dal suo affluente Melandro. Lungo quest’ultimo i turisti che scelgono il Cilento per le loro vacanze, possono effettuare escursioni immergendosi in un ricco e variegato ambiente naturale.
Il corso del fiume Melandro, crea infatti una sorta di canyon, un tragitto sinuoso che scorre tra pareti calcaree e fitta vegetazione.
Tutt’intorno, antichi sentieri conducono alle grotte preistoriche del Zachito e presso i resti del Monastero dei Templari, che si trova lungo una delle vie percorse dai pellegrini diretti in Terra Santa.
L’antico borgo cilentano è circondato da mura medievali, ed è caratterizzato da un intricato sistema di vicoli e viuzze. Già mentre ci si avvicina al borgo spicca da lontano il bel castello medievale; alle spalle del castello si trova la Chiesa di San Salvatore del XII secolo. Attraversato tutto il paese dalla parte orientale, si può percorrere l’antico tracciato medievale in gradoni di pietra che scende verso la vallata, lungo la quale si incontra, in una suggestiva posizione panoramica su uno sperone di roccia, la Chiesa di Santa Veneranda del X secolo.
Interessante è anche il Convento dei Padri Riformati, presso il quale si trovano numerosi reperti archeologici.